Google+ chiude i battenti

Il 2 aprile è ufficialmente iniziato il processo di chiusura di Google+, il social network della Big G che probabilmente rappresenta il suo più grande insuccesso.

Ma cos’è successo? e perchè chiude?

Il New York Times l’ha definito ‘la città fantasma’ e la stessa Google ha ammesso che il tasso di ‘engagement’ degli utenti è sempre stato molto basso: oltre il 90% degli utenti abbandonava Google+ dopo 5 secondi.

In realtà il social, con questo tasso di ‘asocialità’, non è mai decollato ed anzi, se inizialmente avrebbe dovuto fungere da collettore di tutte le app Google, nel corso del tempo ha cominciato a rendere autonome alcune delle sue funzionalità (per es. Hangouts). E quindi come mai la decisione di chiudere gli account e rimuoverne il contenuto è arrivata solo adesso?

Probabilmente la ragione è da individuarsi in una falla nella sicurezza dei dati. A seguito di alcuni test, effettuati da Google stessa, è emerso un evidente bug che in tempi di GDPR avrebbe potuto causare non pochi problemi all’azienda. Avrebbero potuto sicuramente risolverlo ma, in sostanza, il rapporto costi/benefici sarebbe stato in ogni caso sfavorevole.

E voi? l’avete mai utilizzato?